lunedì 4 aprile 2011

PAESI OLTRE

Oggi sono felice:
http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU
Esperimento:
1) Destatevi;
2)Alzatevi da letto e sciacquatevi la bocca con abbondante acqua (misura indispensabile per espellere le tossine e gli acidi accumulati su quella calamita di veleni che è la lingua);
3) Rassettate Voi stessi e la Vostra casa senza eccedere;
4) Uscite di casa e andate a Varese Ligure (ammetto che non è cosa da poco, amici di Trapani).
Nota ai 4 punti precedenti: dal punto 1) al 4) non azzardateVi ad accendere Radio o TV.

Per i Liguri i Toscani e gli Emiliani Varese Ligure è paese assai noto.
Ha ricevuto lodi e certificazioni dall'Europa per i risultati raggiunti in fatto di sostenibilità ambientale.
Per quanto disti soli 30 chilometri dalla mia scrivania, non ero mai stato lì.
Nel mio immaginario Varese Ligure ha sempre avuto le seguenti caratteristiche:
- abitanti: pochi, profumati, sobri e saggi;
- case: ordinate, luminose, di architettura essenziale se nuove e in pietra a vista se antiche;
- ambiente: prati rasati come il domicilio fiscale dei Teletubbies e piante millenarie potate a forma di cono o sfera; ruscelli trasparenti dove le trote saltano e l'orso.. (no, niente orso);
Invece no. Varese Ligure è un paese assolutamente normale dove, sono sicuro, c'è qualcuno che svuota l'olio del tonno nello scarico del lavandino, qualcun'altro che d'inverno lascia scaldare il diesel per qualche minuto sotto casa. Insomma è un posto come tanti, circondato da una natura lussureggiante, ma assolutamente standard per quella zona.
La differenza è che lì tutti quanti si sono messi d'accordo e hanno deciso di dedicare un pò del proprio tempo a fare una serie di azioni (che con l'abitudine diventano automatiche) che generano ricchezza tagliando sprechi e redistribuendo le risorse risparmiate.
Poche ed eleganti pale eoliche, pannelli solari per fotovoltaico e termico sui tetti, pulizia, cura nel restauro, sono gli apprestamenti che l'amministrazione ha proposto ai cittadini e che loro di buon grado hanno recepito.
Fine. Non hanno tolto gli ormeggi a Quarto e non sono sbarcati in Sicilia e non hanno risalito lo stivale riunificando l'Italia. Molto meno, ma quanto basta perchè la gente prenda lo zaino e vada a vedere il borgo a forma (sembra premeditazione) di simbolo dell'Euro e rimanga ben impressionata.
Questo è Varese Ligure. Una cosa assolutamente possibile, non un miracolo.

Tornando alle prime battute: eliminare la pressante informazione televisiva per mezza giornata è quanto di più salutare un appartenente alla Generazione Rinnovabile possa fare. Non essere informati non è peccato, non dannarsi per ciò che accade nel mondo non è eticamente deplorevole. Lo psicologo, specie se di estrazione freudiana, dirà che è inutile  rattristarsi per le sofferenze nei confronti delle quali si è impotenti. Piuttosto, se capita l'occasione, quando è il momento, si appoggi chi è in grado di fare qualcosa. Piangere per chi sta soffrendo la fame è inutile perchè oltre all'inevitabile sofferenza dell'affamato si aggiunge anche la nostra. Allora, ad esempio tramite il 5 per mille si favorisca un associazione che può fare qualcosa in tal senso. [Non è farina del mio sacco, si ringrazia per l'inconsapevole collaborazione G.U.]

Non esporsi più del dovuto ai problemi genera felicità, essere felici e rilassati rende ricettivi e creativi, essere creativi risolve i problemi: un circolo virtuoso.


Il Water come simbolo della lotta agli sprechi

Chi si ricorda di Livingstone?
No, non David, l'esploratore.
Ken, il sindaco di Londra.
Affermò che prima di tirare la catena del suo WC ci pensava tre o quattro evacuazioni.
Quanto segue è la risposta Generazionalmente Rinnovabile all'anglossassone bruttura.
1) Mangiate a sazietà.
2) Mano a mano che sparecchiate le portate, pulite le stoviglie unte con panno carta (rigorosamente riciclata) e gettate il risultante nel non differenziato. [Nota: ai corsi Geberit, puntigliosi produttori di tubazioni di scarico svizzeri, si insegna che unto e detergente non si annullano completamente, ma riescono a generare dei grumi orribili a vedersi - tipo blob -che a lungo andare, crescendo in dimensioni otturano gli scarichi specie se vecchi e porosi. La soluzione più comune è il Niagara o affini, il napalm delle casalinghe, che non fa altro che aggravare lo stato delle pareti delle tubazioni, rendendole più aggredibili e acuendo la frequanza del fenomeno] sciacquate i piatti trattenendo l'acqua in un catino (io uso un contenitore plastico IKEA da 0,50 euro); questa prima acqua ad alto tasso di scorie può essere metabolizzata dalle piante del giardino o dai vasi del poggiolo.
3) Coartate un volontario al lavaggio dei piatti (chiaro che se avete la lavastoviglie il post per Voi è terminato);
4) Il volontario laverà i piatti indossando i guanti che gli garantiranno mani di fata e l'uso dell'acqua fredda invece della calda (che, sparito l'unto, non serve più).
5) Egli userà poco detersivo perchè gli attuali detersivi sono concentratissimi;
6) l'acqua di risulta, sempre trattenuta dal recipiente, sarà oltre che sostanzialmente pulita anche blandamente sgrassante e potra essere utilizzata nel secchio per il mocio (aggiungendo eventualmente un goccio di candeggina o detergente per pavimenti).
7) Ingaggiate un secondo volontario per il lavaggio dei pavimenti di casa.
8) L'acqua di risulta potrà ora essere gettata, in una o più volte, nel WC (avendo l'accorgimento di farlo dopo una seduta).
Con 10 litri d'acqua fredda si sono così effettuate operazioni che normalmente necessitano di 40 litri.
Certo, bisogna prendere l'abitudine e qualche volta tirare la catena.

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